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UNO SCIOPERO PER CAMBIARE:
1% prelievo fiscale sui redditi oltre 800.000
La Cgil è al lavoro per affinare le proposte anticrisi su fisco e lavoro da sostenere con lo sciopero del 6 maggio.
Fra di esse merita attenzione la richiesta di istituire una tassa dell'uno per cento sulle ricchezze ed i grandi patrimoni.
Un'imposta straordinaria per fronteggiare la crisi, come fatto in Francia, da applicare ai redditi superiori agli 800.000 euro produrrebbe un gettito di 18 miliardi, quello di una manovra finanziaria.
Da destinare a sostenere l'occupazione e gli ammortizzatori sociali (anche per i giovani ed i precari) ed a cancellare i tagli alla spesa sociale (dalla cuola alla ricerca, dall'assistenza alla sanità, dai trasporti alle pensioni).
Questa imposta riguarderebbe solo il 5% degli italiani e permetterebbe di ricostruire condizioni di vita decenti per il restante 95%. Al Governo non piace: Tremonti ha già dichiarato di preferire la strada dei tagli.
E Cisl e Uil cosa ne pensano?
Credono che sia possibile un dialogo unitario almeno per quanto riguarda i redditi e le condizioni di vita di lavoratori e pensionati, le regole della democrazia sindacale?