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Redditi 2007 - prima della crisi - contribuenti 41.066.588 - reddito medio 16.500 € |
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Categoria |
Dipendenti |
Imprese |
Pensionati |
num. contribuenti |
20.6 milioni |
2 milioni circa |
15,3 milioni |
reddito medio |
19.330 € |
18.990 € |
13.450 € |
Lavoratori autonomi - contribuenti 870.000 - esempi dichiarazioni con contabilità semplificata |
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Categoria |
Ristoratori |
Trasporti |
Commerciati ingrosso/dett. |
reddito medio |
13.500/14.500 € |
16.837 € |
19.785 € |
"I dati emersi dalle dichiarazioni dei redditi sono scandalosi, non degni di un paese civile". E’ con queste parole che i presidenti di Federconsumatori ed Adusbef Trefiletti ed Lannutti hanno accolto le tabelle delle dichiarazioni dei redditi 2008.
Gli elenchi in questione, relativi all'anno d'imposta 2007, sono piuttosto singolari. I contribuenti italiani, nell’anno pre-crisi, sono 41.066.588, di cui 20,6 milioni risultano redditi da lavoro dipendenti, 15,3 milioni di redditi da pensioni, poco più di 2 milioni di redditi d'impresa e circa 870.000 redditi da lavoro autonomo.
Nel 2007 il reddito medio degli italiani e' stato di 16.500 euro, con al primo posto i lavoratori autonomi, che hanno dichiarato in media 37.120 euro. Il reddito medio dei lavoratori dipendenti è stato invece di 19.330 euro, superiore a quello delle imprese, che scende a 18.990 euro.
Fanalino di coda sono poi i pensionati, fermi a 13.450 euro. A colpire maggiormente, però, sono possibili confronti incrociati tra le varie categorie di contribuenti. Analizzando i redditi a contabilità semplificata, pari al 61,5% del totale, infatti, si scopre che i ristoratori italiani (settore 'alloggio-ristorazione') intascherebbero più o meno quanto i pensionati, con un reddito lordo annuo tra i 14.500 e i 13.500 euro.
I commercianti al dettaglio e all'ingrosso dichiarano invece al fisco 19.785 euro, un importo lordo superiore solo di 400 euro lordi l'anno a quello di un lavoratore dipendente. Il reddito si attesta invece a 16.837 euro per gli imprenditori del settore trasporto, a 18.725 per gli agenti di viaggio, 21.596 per le agenzie immobiliari e 24.857 gli operatori nei settori arte, sport e intrattenimento. Dichiarano di più, invece, le categorie dei professioni (35.436 euro in media) e i medici (43.880 euro).
Sono queste cifre che hanno scatenato la rabbia delle associazioni dei consumatori. “Invece di misure a sostegno dei percettori di reddito fisso, lavoratori e pensionati fioccano misure e proposte a sostegno di banche, imprese, commercianti ed artigiani, oltre a nuovi condoni fiscali”.
Federconsumatori ed Adusbef ritengono infine che le cifre relative ai redditi siano “davvero poco credibili, e dovrebbero spingere il governo ad intervenire con serie misure in grado di contrastare l'evasione fiscale, che, nel nostro Paese, ha ormai raggiunto livelli vergognosi”. Se così non fosse, le associazioni dei consumatori sono pronte a provvedere da sole “raccogliendo le firme per una legge che permetta la detrazione nella dichiarazione dei redditi delle fatture emesse da commercianti ed artigiani".
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