Camera del Lavoro di Biella


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Cure palliative

Documenti

Scheda sulla Legge
"Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore"
approvata il 9 marzo 2010

La nuova Legge sulle cure palliative e sulle terapie del dolore è stata approvata il 9 marzo 2010 dalla Camera, praticamente all'unanimità: con 476 voti a favore e due astensioni.
Il provvedimento interessa più di 250 mila famiglie di malati cronici e 11 mila bambini (oltre il 50% colpito da malattie tumorali). Sono spesso persone che affrontano le fasi avanzate di una patologia non guaribile e muoiono dopo inutili sofferenze.L'ultimo "Rapporto sullo stato di salute del Paese e del Servizio Sanitario Nazionale" ci dice che è grave la carenza di strutture per le cure palliative. E il rapporto 2007 sugli Hospice (Ministero della Salute) segnala che l'offerta di posti letto copre meno del 45% del fabbisogno programmato, con enormi differenze tra regioni. La Legge colma finalmente una grave lacuna, con la definizione chiara della rete delle cure palliative, distinta da quella della terapia del dolore, la ulteriore precisazione sulle cure palliative come livelli essenziali di assistenza, la semplificazione nella prescrizione dei farmaci antidolore, la formazione specifica rivolta al personale, l'istituzione di un monitoraggio ministeriale dell'attuazione della rete.
Le cure palliative sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come: "un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e spirituale..."
Con le cure palliative la questione cruciale è dunque riconoscere il diritto di ogni persona a vivere sino all'ultimo istante con dignità e con la minore sofferenza possibile.Questo diritto non si afferma "spontaneamente" ma - e di questo si occupa la legge - solo se l'assistenza è organizzata, se la programmazione regionale e locale dedica attenzione adeguata e se garantisce risorse. Perché servono operatori con professionalità elevata, capaci di relazioni difficili, con persone -malati e familiari - che stanno soffrendo o si avvicinano alla morte. Certamente è un'assistenza più impegnativa ma anche immensamente più ricca, per chi la esercita e per chi la riceve. Un'assistenza dove lo sguardo clinico diventa sguardo alla persona e all'insieme dei suoi bisogni fisici, psicologici, sociali, affettivi.
La legge sulle cure palliative e sulla terapia del dolore può così aiutarci a ritrovare la dimensione più autentica dell'assistenza sanitaria.Ora inizia il compito più impegnativo, attuarla.


  • La legge tutela "il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore" confermando che queste prestazioni sanitarie sono comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).


  • Le strutture dedicate a queste attività dovranno assicurare un "programma di cura individuale per il malato e la sua famiglia" rispettando principi fondamentali:- tutela della dignità e dell'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione- tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine;- adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia.Ministero della Salute predisporrà apposite linee guida per promuovere e coordinare gli interventi regionali in materia, in attuazione degli Accordi Stato Regioni già esistenti in materia di cure palliative.'attuazione dei principi della Legge e delle linee guida costituisce adempimento obbligatorio delle regioni per accedere al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale.comitato nazionale di verifica LEA valuta annualmente l'effettiva attuazione della Legge.


  • In base ad una rilevazione sulle strutture esistenti in ciascuna regione, sul territorio nazionale saranno attivate due reti: una per le cure palliative e una per la terapia del dolore.tre mesi, con Accordo Stato Regioni saranno individuate le figure professionali con specifiche competenze in materia di cure palliative e terapia del dolore e le due tipologie di strutture.tre mesi, con intesa Stato-Regioni saranno indicati i requisiti e gli standard qualitativi e quantitativi (compresa la pianta organica adeguata alle necessità della popolazione residente), necessari alle strutture per fare parte delle due reti (accreditamento) e sarà definito un tariffario nazionale per queste cure.il Progetto "Ospedale Territorio senza dolore" vengono stanziati 1.450.000 euro per il 2010 e 1 milione per il 2011, da ripartire, con Accordo Stato Regioni.


  • Obbligo di riportare la rilevazione del dolore nella cartella clinica e semplificazione delle procedure per accedere ai medicinali per la terapia del dolore: in particolare non sarà più necessario ricorrere al ricettario speciale in triplice copia perché tutti i medici dipendenti del Sistema sanitario nazionale potranno prescrivere i medicinali, come gli oppioidi e cannabinoidi, su ricetta ordinaria.

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