Menu principale:
Congresso
PER IL LAVORO, PER I DIRITTI
In molti "vedono" la ripresa economica, ma il timore forte del sindacato è che si tratti di una ripresa senza occupazione. Ed è il lavoro, da riavere, da conquistare o difendere, il tema al centro del XVI congresso della Cgil, dal 5 all'8 maggio a Rimini.
L'occupazione è per un congresso sindacale il più tradizionale dei temi, ma di questi tempi darlo per scontato non è cosa. Né lo è la difesa dei diritti del lavoro, altra parola chiave dell'assise presentata ieri da Guglielmo Epifani e dal segretario organizzativo Enrico Panini.
Al timore che si tratti di una ripresa "zoppa" la Cgil risponde cercando di "mettere a fuoco proposte per l'occupazione, per una riforma dei diritti, a partire dagli ammortizzatori sociali - spiega il segretario - e, più in generale, una proposta programmatica per il Paese che abbia il lavoro al centro". Epifani seguirà dunque questo filo nell'aprire il suo ultimo congresso da leader. Sabato il nuovo direttivo lo confermerà segretario, ma a settembre, a scadenza di mandato, sarà tempo di passare il testimone.
UN SINDACATO CONTRATTA
A Rimini la Cgil presenterà le proprie proposte che parlano al mondo politico e istituzionale e ai rappresentanti del tessuto produttivo che a Rimini sarà rappresentato, tra gli altri, dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. È la prima volta per un leader degli industriali, in genere partecipava il responsabile delle relazioni sindacali o un vicepresidente.
L'esordio va calato nella pesante rottura che si è avuta sul modello contrattuale: uno strappo che il segretario della Cgil intende recuperare, riflettendo "su come riprendere un percorso su un modello condiviso". "Uscendo dall'angolo" come ha detto al congresso dei metalmeccanici Fiom; "riconquistando" un nuovo modello per i contratti, come è scritto nella mozione presentata da Epifani che ha avuto l'82,9% dei consensi contro il 17,1 della mozione alternativa.
"È la contrattazione a distinguere un sindacato da un generico movimento di rappresentanza sociale", ha precisato ieri. Il ragionamento è rivolto all'interno della Cgil, arrivata divisa al proprio a questo appuntamento. E anche alle altre due confederazioni, con cui i rapporti sono a dir poco glaciali. I segretari di Cisl e Uil, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni interverranno giovedì. C'è attesa per quello che diranno. Ci sarà, ma senza prendere la parola anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, regista della profonda divisione che si è creata nel sindacato, oltre che delle politiche su lavoro e welfare fin qui prodotte e per gran parte contrastate dalla Cgil.
Programma dei lavori del Congresso - Video di presentazione di Epifani
Menu di sezione: